1º Congresso Uila territoriale di Verona.
1° congresso Uila – Unione italiana dei lavori agroalimentari territoriale di Verona, dal titolo “L’impronta sul lavoro di domani”, si è tenuto a Garda, presieduto da Igor Bonatesta, segretario organizzativo della Uil Veneto. Il congresso ha eletto il Consiglio territoriale della Uila di Verona, confermando alla guida Daniele Mirandola, segretario generale ed eleggendo Vasilica Nica, segretario organizzativo; Alberto Arcozzi, componente di segreteria e Ioana Dragan, tesoriere. Le conclusioni sono state affidate a Michele Tartaglione, della segreteria nazionale Uila. Ad aprire il Congresso è stata Nica che ha presentato il tavolo presidenziale e a seguire subito dopo Daniele Mirandola, segretario Uila Verona che ha esposto la sua relazione catturando l’attenzione di tutti i partecipanti.
Ha presieduto il Congresso Igor Bonatesta segretario organizzativo Uil Veneto.
Numerosi gli interventi tra cui quelli di; Michal Del Pin segretario territoriale Uila Padova-Venezia, Sabrina Garonzi RSU Beniamino e referente coordinatrice pari opportunità Veneto, Florian Gjoka Uila Verona, Arcozzi Alberto Uila Verona, Nica Vali Uila Verona, Fulvio Giaimo della Uila Bolzano-Trento Alto Adige-Südtirol, Gabriele Bozzini della UILTuCS, Gianluigi Meggiolaro Uil Pensionati, Rino Davoli Ital Uil Veneto, Luigi Bassani AgriBi, Luca Massagrande RSU Rana, Michele Gervasutti Uila Treviso-Belluno, Nicola Storti Uila Vicenza, Antonio Stocchero Filbi.
Alcuni temi trattati al congresso: ll settore agroalimentare di Verona è un gigante capace di generare oltre 4,6 miliardi di euro di export, grazie a 15.300 imprese agricole e agroalimentari. Dietro a questi numeri trionfali, però, si nasconde un’ombra che non possiamo ignorare: l’invecchiamento progressivo della forza lavoro. Nei prossimi anni assisteremo ad un esodo senza precedenti, che significa perdita di lavoratori esperti e di competenze: 5.000 lavoratori in uscita sono un quinto dei 24.000 addetti del settore veronese. Se non interveniamo subito sulla formazione e sull’attrattività del settore, la crisi demografica diventerà il principale freno alla crescita economica di Verona”. Grande attenzione alla gestione del ricambio generazionale, con 5.000 lavoratori del settore previsti in pensione entro il 2029, sollevando l'allarme sulla necessità di formazione e salari migliori. Proposto il rafforzamento della collaborazione con Veneto Lavoro per creare una banca dati provinciale e regionale in grado di tracciare e valorizzare le competenze dei lavoratori agricoli stagionali. Andrebbero eliminate le frammentazioni contrattuali, spesso usate per creare lavoratori di serie B e abbattere il costo del lavoro. Una mancanza di dignità economica che va di pari passo con il carovita galoppante. “Negli ultimi anni i beni di necessità sono saliti in media del 25% – sottolinea Mirandola -. L’olio è rincarato del 45%, i latticini del 22%, i cereali del 18%. Circa 150 euro in più ogni mese escono dal portafoglio. Se il settore agroalimentare è il fiore all’occhiello dell’economia veronese, com’è possibile che chi lo tiene in piedi fatichi a comprare quello che produce? Difendere i salari è una questione di sopravvivenza: per i lavoratori, certo, ma anche per l’economia intera”.
In chiusura Michele Tartaglione segretario Nazionale Uila che con il suo intervento ha coinvolto delegate, delegati e invitati. Ringraziamo per la sua partecipazione a questa giornata così importante per la struttura di Uila Verona.
